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07/09/2017 | 11:38

Dopo la chiusura delle indagini a carico dell'assessore Angelo Sirsi che si dimette, anche il primo cittadino Egidio Zacheo rassegna le dimissioni. Ma la decisione non sarebbe strettamente collegata al terremoto giudiziario.


uno scorcio di Campi Salentina


Campi Salentina. Un vero e proprio terremoto quello che si sta verificando in queste ore al palazzo comunale di Campi salentina.

L’aria era diventata ormai rovente dopo che era spuntato un dossier su una presunta “permessopoli a palazzo” che ha poi portato l’assessore Angelo Sirsi ad essere indagato per falso e truffa. Il contenuto del dossier, a cura di una consigliera di opposizione, è stato alquanto fastidioso per la maggioranza: si è scritto di permessi che sarebbero stati retribuiti in maniera irregolare a favore dell’assessore ai Lavori Pubblici, di presenze che pare non siano mai avvenute in sedute di giunta e commissioni mai esistite. Insomma, accuse pesanti che hanno inevitabilmente portato all’apertura di un’inchiesta nella quale Angelo Sirsi risultava indagato.

Il sindaco di Campi salentina, Egidio Zacheo, si è sempre dichiarato tranquillo, allontanando ogni ipotesi di dimissioni o rimpasto di giunta. Ma qualcosa nelle ultime ore ha portato a cambiare le carte in tavola. Assessore e primo cittadino hanno deciso di rassegnare le proprie dimissioni, comportando inevitabilmente uno sconvolgimento totale nella cittadina salentina.

Il Pubblico Ministero, titolare dell’inchiesta, Maria Vallefuoco, ha chiuso le indagini preliminari in queste ore. Angelo Sirsi risponde di falso materiale e truffa: falso per avere attestato di avere partecipato a 39 riunioni  dell'Ato 1 (di cui era Presidente), a cui  non avrebbe in realtà preso parte.
 
Secondo l'accusa, inoltre, l’assessore campiota avrebbe partecipato a 12 riunioni di Giunta comunale che in realtà non si sarebbero mai svolte, ma veniva regolarmente retribuito. Il periodo contestato è compreso tra settembre del 2014 e febbraio del 2015. Il danno economico per il Comune  è quantificato in 3.900 euro.
 
Angelo Sirsi è assistito dall'avvocato Michele Palazzo. Adesso, l'indagato ha venti giorni a disposizione per chiedere di essere interrogato o per produrre memorie difensive.
 
Intanto, le dimissioni del sindaco Zacheo pare non siano legate alla vicenda di Sirsi, ma fossero già pronte da tempo. 
Certo, i rapporti tra maggioranza e opposizione sono sempre stati tesi, fin dalle prime battute successive alla proclamazione di Zacheo nel 2014. Gli scontri tra i banchi dell’Assise comunale non sono mai mancati ed oggi si arriva ad un difficile quanto inevitabile epilogo.




Autore: A cura della Redazione

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