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31/08/2017 | 18:12

Dopo la sofferta chiusura, il marchio 'Malaguti' è stato acquisito da Luca Santo, 23enne di Campi Salentina, con il sogno di riportare sul mercato il mito della due ruote bolognese. 'Partiamo con un prototipo asiatico, poi un passa alla volta entreremo nel mercato'.


L'antica officina Malaguti


Campi Salentina. “A quattordici anni volevo una motocicletta Malaguti: non mi venne concessa, così la cercai su internet e con stupore scoprì che la storica impresa di San Lazzaro di Savena aveva chiuso i battenti”. In quel momento è scattata la scintilla nel cuore di Luca Santo, 23enne di Campi Salentina che, cresciuto con il mito ‘Malaguti’, ha deciso di ridare nuova linfa vitale allo storico marchio di moto, nato nel 1930, ma che nel 2011 ha dovuto chiudere fabbriche e uffici.
  
Adesso, dopo cinque anni di mancato utilizzo del marchio, Luca Santo – insieme ad altri due compagni di avventura – ha deciso di rilevare la dicitura “Malaguti”, con in testa un chiaro progetto di rilancio: “sappiamo che Malaguti rappresenta un mito nell’immaginario collettivo di molte generazioni – commenta – una vera e propria favola in chi, come me, animato dalla passione, è cresciuto con il made in Italy delle due ruote”.
 
Passo dopo passo, il 23enne sta costruendo un percorso ambizioso, ma “fattibile. Siamo già partiti con lo studio di un prototipo di uno scooter asiatico che vorremmo importare in Italia con qualche ritocco nel design e, naturalmente, con il marchio Malaguti”.
 
Entro la fine dell’anno, secondo i progetti del salentino, verrà presentato “ Phantom F10” con motore Minarelli di cilindrata 50, raffreddato ad aria e ad acqua. E poi? “E poi tenteremo di entrare, anzi di ri-entrare, nel mercato nazionale, ma abbiamo già avviato contatti con alcuni colossi asiatici, sondando il terreno anche nelle parti di Cina, India ed estremo oriente”.
 
Determinato, appassionato e deciso nel suo intento, Luca Santo non sta più nelle pelle e non vede l’ora di presentare la “sua” prima creatura. L’ideale sarebbe presentarsi al mondo durante l’Eicma di Milano in programma nel 2018, quando – secondo gli auspici del salentino – si potrebbe puntare alla cilindrata 125. Il sogno, poi, è quello di riattivare la Divisione Corse. “Un passo alla volta”, ama dire Luca da Campi Salentina. Un passo alla volta, verso un grande futuro.
 
A questa storia, tuttavia, ha voluto replicare la famiglia Malaguti che, con una nota firmata dal Consiglio di Amministazione della 'Malaguti Srl', ha voluto chiarire che la storica azienda è tutt'altro che defunta. Una risposta in cui, tra le altre cose, Antonino e Marco Malaguti rivendicano anche l'esclusiva proprietà del marchio.




Autore: Giulio Serafino

2 commenti inseriti
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  Cristina
Commenti: 2

utente dal 01/09/2017
Ah... il mio cognome (che non è uscito nel commento) è Malaguti 🙃
  Cristina
Commenti: 2

utente dal 01/09/2017
Che bello!! Io non sono del ramo di San Lazzaro di Savena, ma sono orgogliosa del cognome che porto. Non sono nemmeno salentina Doc, lo sono da qualche anno di adozione... e mi fa piacere l'idea di coniugare il Salento al marchio storico. Bravo Luca! Contattami se vuoi...